L’alimentazione della garzetta Egretta garzetta e dell’airone bianco maggiore Ardea alba nella Valle Canal Novo di Marano Lagunare (Udine)
DOI:
https://doi.org/10.30456/avo.32453Abstract
I boli di aironi bianchi maggiori e garzette rinvenuti presso i roosts nella Laguna di Marano (UD) sono stati oggetto di uno studio condotto nell’arco di due anni solari, il 2002 ed il 2004. Abbiamo analizzato 654 boli in totale, prelevati mensilmente, con l’intento di contribuire alle conoscenze sull’alimentazione di questi uccelli. Lo studio ha evidenziato nei boli una costante presenza di abbondanti resti di invertebrati, soprattutto insetti ed altri artropodi. Fondamentale nella determinazione del taxon cui attribuire i frammenti è stato l’esame del materiale di confronto presente nelle collezioni del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste. Ciò ha consentito per buona parte dei reperti un inquadramento sistematico a livello di famiglia e talora anche di genere o specie. La predazione degli aironi bianchi maggiori avviene soprattutto a carico di micromammiferi ed insetti, anche se talvolta nei boli compaiono pesci e policheti. Le garzette invece presentano una dieta più varia, catturando insetti, pesci, policheti, crostacei, molluschi, aracnidi e micromammiferi. La natura di alcuni boli, costituiti esclusivamente da resti di macroinvertebrati, porta a ritenere che quando queste prede sono abbondanti, gli aironi bianchi maggiori approfittino largamente di tale opportunità alimentare. Larve ed adulti di grosse libellule, notonette, ma anche insetti terrestri e scavatori come il grillotalpa o le larve di cicala, rappresenterebbero una componente non trascurabile della dieta delle garzette e, in misura minore, degli aironi bianchi maggiori. I frammenti chitinosi più consistenti si presentavano spesso in discreto stato di conservazione, ma per la loro resistenza ai processi digestivi si può supporre una predazione da parte di anfibi o pesci, catturati poi dagli uccelli studiati. Questo studio fornisce dettagliate informazioni sulla presenza numerica dei taxa, peculiarmente di interesse entomologico ed ittiologico e quindi sulla diversità ambientale.
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