Il poema eroicomico dei fratelli Scàraba. Intersezioni di prosa e versi tra le carte di "Bau-sète!" di Luigi Meneghello
DOI:
https://doi.org/10.54103/2499-6637/32558Parole chiave:
Meneghello, Bau-sète!, prosa ritmica, poème en prose, eroicomicoAbstract
Il contributo si concentra sul rapporto tra prosa e versificazione nel processo compositivo di Bau-sète! di Luigi Meneghello, esaminando gli avantesti conservati presso il Centro Manoscritti di Pavia. L’indagine prende le mosse dalla constatazione che numerosi passi del libro presentano, nelle prime fasi della loro elaborazione manoscritta, almeno una redazione in versi, che viene successivamente vòlta in prosa o in prosa ritmica. Un sondaggio sistematico delle carte preparatorie rivela che almeno quattordici frammenti narrativi dei circa novanta che compongono il libro attraversano, nella loro genesi, una o più redazioni in versi. Tali redazioni sono accomunate da una versificazione libera e irregolare, dall’impiego di inversioni sintattiche e di un lessico sostenuto e dall’ampia presenza di figure foniche tipiche della scrittura poetica. Nel passaggio alle successive redazioni in prosa questi tratti non vengono eliminati ma assorbiti, dando luogo a forme ibride in cui la precedente struttura in versi rimane riconoscibile pur senza essere segnalata graficamente. Il contributo si concentra a titolo di esempio sulla trafila genetica dell’episodio della gara motociclistica contro i fratelli Scàraba del capitolo sesto, ricostruita attraverso le diverse redazioni manoscritte e dattiloscritte. Dalle prime stesure interamente in versi si passa infatti a forme intermedie ibride che alternano prosa e versi, fino alla redazione definitiva unicamente in prosa, ormai prossima alla stampa. Il passo sembra nascere come una sorta di poemetto eroicomico in versi, e numerosi elementi stilistici di quella prima impostazione (come inversioni sintattiche, preziosismi lessicali e giochi allitterativi) sopravvivono poi nella versione finale.
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