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Antonietta Buonauro è dottoressa di ricerca in studi sul cinema. Si occupa prevalentemente di teorie del cinema, trauma studies e gender studies nel cinema americano classico e contemporaneo e nei nuovi media. Su questi temi ha pubblicato saggi e articoli in volumi collettanei e riviste scientifiche, tra cui “Paesaggi della catastrofe. Gli tsunami dei media” (2014), “Trauma studies, cinema americano post-11 settembre e senso di colpa occidentale. Il caso di Babel” (2012), “Edipo in abiti noir. Amleto di Olivier e Sangue nel sogno di Ulmer” (2012), “Archetipi e stereotipi: dinamiche della sovversione nella saga di Shrek” (2011), “Cinema e filosofia nella riflessione di Slavoj Žižek: ideologia, lacanismo e cultura di massa” (2010), “Horror film e estetica masochistica: piacere visivo e dinamiche dell’identificazione” (2008). Nel 2014 ha pubblicato il volume Trauma, cinema e media. Immaginari catastrofici e cultura visuale del nuovo millennio (Bulzoni), a partire dal quale ha tenuto recentemente dei seminari all’Università di Modena e Reggio Emilia e all’Università di Bologna. Socia della Società Italiana delle Letterate, per la quale ha fatto parte del comitato scientifico dei seminari estivi residenziali, tra il 2008 e il 2009 è stata nella redazione della rivista femminista dwf.
Mi occupo di cinema, di ricerca letteraria, di formazione. Faccio lavoro intellettuale e didattico, con particolare attenzione ai processi di innovazione e alla didattica della differenza. Ho insegnato Didattica della lingua straniera nei Corsi di specializzazione post-laurea all'Università di Palermo. Ho collaborato con le riviste Lapis e Noi donne e con il quotidiano La Sicilia. Ho organizzato, dal 1978 al 1982 diverse rassegne cinematografiche a Catania, inclusa L’immagine riflessa, con una personale di Margarethe von Trotta e Chantal Akerman. Sono autrice del romanzo Desiderio (La Tartaruga Baldini&Castaldi, Milano, 1995), tradotto in Germania e Svizzera (Piper, Monaco, 1996); del racconto breve “Racconto di fine anno” (in Principesse azzurre, Mondadori, 2004); dei saggi: “Il sud delle donne, le donne del sud” (in Cartografie dell’Immaginario, Sossella, Roma, 2000), “La felicità delle narrazioni” (in Lingua bene comune, Città aperta, 2006); e del racconto “Una necessità chiamata famiglia” (Leggendaria, maggio 2001). Nel 2004, in collaborazione con l’Università di Palermo, ho organizzato l’incontro della città con Le madres di Plaza de Majo.
Sono stata tra le socie fondatrici della Società Italiana delle Letterate e ha fatto parte di tre Consigli Direttivi. La memoria, la terra di Sicilia e le sue donne sono i temi privilegiati della mia scrittura e della mia creazione artistica. Il cinema, la diffusione delle pratiche e dei saperi delle donne, i temi relativi alle differenze, prima tra tutte quella di genere, sono l’oggetto del mio lavoro e del mio impegno politico e civile.
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Altre modernità / Otras modernidades / Autres modernités / Other Modernities
ISSN 2035-7680 Università degli Studi di Milano
UNIMI, Dipartimento di Lingue, Letterature, Culture e Mediazioni
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